IL FRONTE SERBO ED IL FRONTE ORIENTALE

CENNI INTRODUTTIVI

 

Allo scoppio della prima guerra mondiale il 28 luglio 1914, i fronti che si aprirono per l'Impero Austro - Ungarico furono quello Serbo e quello orientale, contro la Russia.

Tra la fine di luglio ed i primi di agosto del 1914 ebbe l'effetto l'ordine di mobilitazione proclamato dall'imperatore Francesco Giuseppe; molti cittadini della comunità di Mossa, allora sudditi dell'Impero Asburgico, vennero arruolati e dovettero abbandonare il lavoro, le proprie case e famiglie e partire per i fronti Serbo e Galiziano, lontani e sconosciuti. La guerra fu subito cruenta ed è in quelle zone, tra il 1914 ed il 1916, che si annovera la maggioranza dei caduti e dispersi della nostra comunità.

Oltre ai morti in battaglia, in particolare sul fronte orientale molti finirono prigionieri in mano russa; per tutti valga il ricordo delle peripezie ( riportate da un nipote ) del soldato Concina Francesco Giuseppe, classe 1882, ritornato a casa dalla prigionia in Russia, a guerra abbondantemente conclusa, via Vladivostok e America. Ad oggi non ci sono elementi per localizzare i luoghi di sepoltura dei caduti della nostra comunità; gran parte sono dispersi, altri potrebbero essere tumulati in uno dei circa 400 piccoli cimiteri della Galizia polacca od ucraina. Quelli deceduti in ospedali militari, forse inumati in cimiteri civili.

Si sottolinea che la memoria di quanti parteciparono alla prima guerra mondiale sotto le insegne dell'Austria - Ungheria e di quelli che non ritornarono più a casa dai vari fronti, è stata rimossa sia dal nuovo Stato nazionale che dalla Nazione di cui erano sudditi e purtroppo, nel caso dei nostri concittadini, anche dalla Comunità locale ed in particolare dalle varie Amministrazioni fin qui succedutesi che poco o nulla hanno intrapreso per tenere vivo il loro ricordo; ricordo che è giunto fino a noi tramandato perlopiù nel chiuso delle storie familiari. Al fine di rimuovere tale oblio, questa Amministrazione, nel centenario degli accadimenti, vuole rendere giustizia ai tanti, della nostra comunità, che hanno patito e perso la vita sui vari fronti della prima guerra mondiale, in particolare su quello Galiziano e Serbo.

Quanto sopra per rammentare che attualmente, per la maggior parte dei concittadini, la conoscenza dei fatti avvenuti nelle regioni della Galizia, della Bucovina, dei monti Carpazi non è riconducibile alla storiografia ufficiale, ma unicamente a quanto tramandato nel contesto del proprio nucleo famigliare grazie ai vecchi racconti di qualche nonno o parente reduce della prima guerra mondiale.

Di seguito si propongono alcune note e brani contestualizzati all'argomento, al fine dell'identificazione delle zone di guerra ove sono stati inviati a combattere la maggior parte del nostri compaesani in divisa Austro - Ungarica.