SULLA VIABILITA' DI MOSSA

COMUNICATO STAMPA

 

L’arteria di via Blanchis a Mossa non presenta elementi di particolare pericolosità. Questa in buona sostanza la conclusione a cui è giunto l’Osservatorio per la sicurezza stradale convocato da Sua Eccellenza il Prefetto di Gorizia che, alla richiesta di aiuto del Sindaco di Mossa, immediatamente ha risposto invitandola a partecipare alla seduta dell’Osservatorio convocata in data odierna presso il Palazzo del Governo. Dai dati esposti in particolare dal  Comandante di Compagnia dei Carabinieri Andrea Missio è emerso che l’incidentalità sulle arterie del Comune di Mossa nel corso dell’ultimo anno si attesta su 7 eventi di cui 1 causato dall’eccesso di velocità. Tali dati che riguardano l’intero paese e non soltanto via Blanchis inducono a sottolineare che siamo di fronte a condizioni di assoluta normalità e che testimoniano da un lato la civiltà degli abitanti del Comune di Mossa nel frequentare le arterie del proprio Comune e dall’altro che gli strumenti e le iniziative intraprese, seppur per logica mai esaustive, sono sufficienti nel garantire il controllo della situazione.

 
“Ringrazio il sig. Prefetto dott. Massimo Marchesiello – afferma il Sindaco del Comune di Mossa -  e tutti i componenti dell’Organismo sulla Pubblica Sicurezza per la sensibilità dimostratami nel convocare immediatamente il tavolo di analisi della problematica e per avermi dato modo di illustrare l’impegno del Comune perseguito per rendere più sicure le strade del paese, tra cui anche via Blanchis, nonché le ulteriori iniziative, seppur non specificatamente richieste dall’O rganismo, che il Comune intenderà porre in essere per ulteriormente garantire la sicurezza dei propri cittadini. La prima, di prossima emanazione, porre il limite di 40 km/h di velocità sull’i ntero centro abitato del territorio comunale. Altre seguiranno a breve, anche se i dati relazionati dal Comandante Missio cui vanno i miei sinceri ringraziamenti, unitamente a tutti gli uomini delle forze dell’ordine per il costante supporto che viene dato al Comune, non evidenziano una situazione di significativa pericolosità al di là di un percepito soggettivo, comprensibile ma non giustificato dai dati”.